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Cos’è l’intelligenza emotiva?

“L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli altrui, ma anche la capacità di saper gestire le emozioni in modo efficace”. (Goleman,1996) Sembra che gli esperti di tutto il mondo siano d’accordo nel considerarla la “competenza del futuro”, poiché possederla sarà determinante per cambiare sè stessi e ciò che ci circonda. Questa nuova concezione di intelligenza, diversa da quella classica basata sul principio logico-matematico, è composta da 4 fattori:

  1. Saper percepire le proprie emozioni e quelle degli altri in maniera accurata
  2. Utilizzare le emozioni per pensare in maniera più fluida e razionale
  3. Comprendere le emozioni, il linguaggio emotivo e il linguaggio del corpo
  4. Gestire le proprie e le altrui emozioni per raggiungere grandi obiettivi

Sempre più evidenze scientifiche dimostrano che l’intelligenza emotiva influenza positivamente le performance sul luogo di lavoro, al punto da ritenerla tra le prime 10 competenze richieste entro il 2020! Inoltre, gli individui con alti livelli di quoziente emotivo (QE) sono più efficienti nelle relazioni e solitamente sperimentano un maggior benessere psico-fisico . Ci sono vari modi per aumentare il proprio QE poiché la buona notizia è che diverse ricerche hanno dimostrato che l’intelligenza emotiva può essere appresa.

Ecco 6 consigli per te da utilizzare:

1. Attribuire il giusto nome alle emozioni

Esercitati nel dare il giusto nome a ciò che provi, utilizzando etichette di sentimenti reali: “sono frustrato”, “felice”, “ansioso”, “deluso”, piuttosto che utilizzare frasi generiche come: “ho le farfalle nello stomaco” oppure “ho un nodo in gola”; non parlare correttamente delle proprie emozioni potrebbe essere un male, poiché esse influenzano le decisioni che prendi;

2. Riconoscere come le proprie emozioni influenzano il proprio giudizio

Ad esempio, quando sei triste tendi a sottostimare, magari ingiustamente, le chance di avere successo e viceversa, quando sei troppo eccitato per un’opportunità, puoi sovrastimare le stesse. Questo ti potrebbe portare a correre dei rischi senza esaminare le potenziali conseguenze se non riconosci l’emozione che guida la tua decisione e come essa può influire sulla tua vita.

3. Valutare se l’emozione provata è d’aiuto o d’intralcio

La stessa emozione può essere positiva o negativa in situazioni diverse come ad esempio la tristezza. In questi giorni di isolamento forzato per la pandemia da Covid-19 in cui molte persone hanno perso la vita, la tristezza (valore negativo) può aiutarci a ricordare di onorare la loro memoria e valorizzare il loro sacrificio spingendoci a compiere azioni positive come ad esempio osservare le norme di prevenzione e sicurezza del Governo e restando a casa (valore positivo).

4. Notare le emozioni altrui

È la vera chiave dell’intelligenza emotiva: prestare attenzione alle emozioni degli altri permette di non essere ostile con qualcuno solo perché non si è d’accordo con ciò che dice!

5. Limitare il tempo al telefono

Sprecare troppo tempo sugli schermi del computer o dello smartphone influenza negativamente le tue relazioni. Diverse ricerche hanno evidenziato che avere un telefono a portata di mano quando trascorri del tempo con qualcuno, può inibire il senso di fiducia che l’altro prova nei tuoi confronti.

Passare troppo tempo al telefono può anche interferire con l’abilità di saper leggere e comprendere le emozioni altrui che, come abbiamo detto prima, è uno dei pilastri dell’intelligenza emotiva. Uno studio pubblicato nel 2014 su una rivista americana ha evidenziato che i preadolescenti che trascorrono 5 giorni in campeggio all’ aperto, senza accesso ai loro dispositivi digitali, migliorano notevolmente la loro capacità di leggere le emozioni altrui. Un consiglio è quello di utilizzare la funzione “tempo di utilizzo” del tuo cellulare (disponibile sia su IOS, sia su Android) per monitorare il tempo che spendi ogni giorno su questi dispositivi.

6. Riflettere sui propri progressi

Dai merito a te stesso e annota su un diario i progressi avuti nell’arco di una giornata, una settimana o un mese; segna anche tutte le cose in cui devi ancora migliorare!

E tu quanta intelligenza emotiva possiedi? Raccontaci la tua esperienza, saremo liete di leggerti!  

2 Commenti su “Cos’è l’intelligenza emotiva?

  1. “L’intelligenza emotiva è la capacità di riconoscere i propri sentimenti e quelli altrui, ma anche la capacità di saper gestire le emozioni in modo efficace”.
    La domanda e’ come riusciamo a dominare le emozioni senza esserne dominati?

    1. Grazie per la domanda! La chiave sta nel non valutare le emozioni come un’esperienza totalizzante che esiste al di fuori di noi da dover dominare per non esserne dominati. Le emozioni ci connotano, ci appartengono, sono stati transitori che aiutano a definire e dare significato al momento che stiamo vivendo.
      È necessario dunque attraversarle, come farlo in modo funzionale?
      1. Riconoscendo l’emozione che stiamo vivendo è dandole un nome, etichettarla ci permetterà di esserne già più consapevoli e allontanerà la frustrazione dell’avere a che fare con qualcosa di ignoto
      2. Usando la tecnica della riaffermazione, ricordando altri momenti in cui hai provato quella emozione e come hai reagito, ripercorrendo esperienze vissute andando a ritroso nella tua memoria
      3. Proiettandoti ad un momento immediatamente successivo a quella esperienza emotiva che giudichi così difficile da attraversare, qualcosa di piacevole che accadrà di lì a breve, ciò ti permetterà di ridimensionarne l’entità
      4. Imparando tecniche di rilassamento come ancoraggio o respirazione diaframmatica (spiegata nell’articolo “Insonnia: conoscerla per lasciarla andare”)
      Per altre informazioni o approfondimenti non esitare a contattarci, speriamo di aver risposto alla tua domanda!

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