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Metto in scena la mia vita: il disturbo istrionico di personalità

I disturbi di personalità sono caratterizzati da pattern, emotivi e di comportamento, pervasivi ed inflessibili, esordiscono in adolescenza o nella prima età adulta, sono stabili nel tempo e determinano disagio sia sul piano personale che su quello sociale e lavorativo. Si tratta di una condizione egosintonica, l’individuo vive la propria patologia come parte di sé e del proprio modo di essere, per cui non ha coscienza del proprio stato patologico. Ciò che caratterizza tale condizione è l’inflessibilità, ovvero l’impossibilità, da parte del soggetto, di modificare il proprio comportamento, anche qualora la situazione lo richieda. Nel DSM-V (manuale diagnostico dei disturbi mentali) i disturbi di personalità sono divisi in tre gruppi così definiti:

  • Gruppo A, include i disturbi paranoide, schizoide e schizotipico di personalità, gli individui appaiono strani o eccentrici
  • Gruppo B, include i disturbi antisociale, borderline, istrionico e narcisistico di personalità, gli individui risultano amplificativi, emotivi o imprevedibili
  • Gruppo C, include i disturbi evitante, dipendente e ossessivo-compulsivo di personalità, gli individui appaiono ansiosi o timorosi

Il disturbo istrionico di personalità appartiene quindi al secondo gruppo ed ha caratteristiche specifiche quali:

 

  • condotte seduttrici
  • eccessiva drammaticità e teatralità delle proprie emozioni e dei propri discorsi
  • forte influenzabilità
  • seria instabilità emotiva

 

Studi strutturati non confermano una prevalenza significativa in base al genere, nonostante ciò pare vi sia una maggiore diagnosi del disturbo nelle donne, probabilmente dovuta ad erronee influenze culturali che vedono alcune caratteristiche della patologia come proprie del genere femminile. Come molti altri disturbi psicopatologici non c’è una causa univoca a determinare il disturbo, ma il soggetto possiede una certa vulnerabilità (sia essa biologica, psicologica) che in interazione con l’ambiente (sia esso familiare, sociale) comporta il manifestarsi del problema.

 

Le caratteristiche

Ciò che sembra accomunare gli individui istrionici è una sorta di magnetismo, sono in grado con i loro modi di fare di attrarre le persone, sedurle, e avere l’attenzione su di sé. L’importanza esagerata data ad eventi anche poco significativi della propria vita e, l’eccessiva intensità sentimentale spesso attribuita a semplici conoscenze, rendono l’individuo esagerato nei modi di fare ed esprimersi. È come se ogni giorno l’istrionico recitasse una parte mettendo in scena la propria vita al pari di un’opera teatrale. Ogni evento, ogni sensazione è portata allo stremo sulla scia dell’eccesso e dell’amplificazione. Nonostante tali soggetti descrivano le proprie emozioni come estremamente intense, sono emotivamente mutevoli e passano facilmente dal riso al pianto, dall’amore all’odio in poco tempo. Hanno molta cura del proprio aspetto fisico ed amano ricevere complimenti, sono invece particolarmente turbati da commenti critici anche se riferiti solo al proprio modo di vestire. L’estrema superficialità del proprio comportamento e del proprio pensiero è sottolineata dal modo impressionistico e teatrale con cui sono soliti accompagnare racconti ed opinioni, è molto comune che la persona istrionica elogi magnificamente un proprio conoscente non riuscendo però poi a riconoscergli una specifica qualità positiva. Gli individui con questo disturbo spesso attuano minacce o tentativi suicidari finalizzati per lo più ad attirare l’attenzione e costringere gli altri ad occuparsi di sé.

Le relazioni con l’altro

Nei confronti delle nuove conoscenze si mostrano brillanti, entusiasti, molto aperti e seduttivi, qualità che tendono ad affievolirsi qualora non riescano a conquistare il grado di attenzione desiderata. Vogliono essere protagonisti della situazione tanto che sono soliti mettere in atto racconti o gesti teatrali per assicurarsi la scena. Aspetto e comportamento sono spesso inappropriatamente provocanti dal punto di vista sessuale, il comportamento seduttivo è agito anche nei confronti di persone verso cui non si ha alcun interesse sentimentale o sessuale.  Tale atteggiamento è esibito spesso in situazioni inappropriate, quali ad esempio i contesti lavorativi, creando così un notevole disagio sociale. Nelle relazioni con l’altro si esibiscono comportamenti chiassosi che possono provocare imbarazzo, quali ad esempio manifestazioni eccessive di affetto o pianti incontrollati. Una grande fragilità nei rapporti è la suggestionabilità, gli istrionici si fanno facilmente influenzare soprattutto da coloro a cui riconoscono un certo potere o grandi capacità, e spesso definiscono proprio queste persone come i propri migliori amici, pur essendo semplici conoscenti. L’instabilità è visibile soprattutto in ambito sentimentale, pur identificando chiunque come appartenente ai propri più grandi affetti c’è grande difficoltà a raggiungere l’intimità emotiva nelle relazioni. La persona istrionica è estremamente manipolativa nel rapporto con il partner nonostante mostri nei suoi confronti una marcata dipendenza, a sostegno dell’ambivalenza che lo caratterizza. Non ha inoltre un buon rapporto con la routine e con tutto ciò che prevede gratificazioni posticipate o attese, difatti una difficoltà spesso riscontrata nel lavoro è un grande entusiasmo iniziale seguito da totale disinteresse.

I trattamenti

Il trattamento del disturbo non è semplice, come già detto l’individuo non riconosce in sé uno stato di malattia, per cui spesso rifiuta la diagnosi e non accetta di procedere con il trattamento. Tra i diversi approcci, ognuno funzionante sulla base delle proprie specificità, ne citiamo due. L’approccio cognitivo comportamentale ricorre a tecniche come la gestione degli impulsi e dell’intelligenza emotiva per aiutare il soggetto a riconoscere cosa prova, cosa vuole e ad esprimerlo in maniera adeguata; il miglioramento degli schemi di pensiero ed il lavoro con le distorsioni cognitive per aiutare l’individuo a riconoscere lo stato di realtà senza inficiarlo con le proprie esaltazioni ed arricchimenti. Importante inoltre è il lavoro rispetto alle abilità sociali e all’assertività, per evitare le prassi manipolative ed emotive messe in atto nelle relazioni interpersonali. L’approccio dinamico, invece, si fonda sul chiarimento dei sentimenti interiori del soggetto istrionico, spesso inconsapevole del proprio stato emotivo reale a causa della costruzione continua di sentimenti esagerati e fittizi. Questo approccio prevede quindi una terapia individuale ricostruttiva del sé, che si basi sulla maturazione affettiva e sul raggiungimento di una reale conoscenza di sé stessi, e una terapia di gruppo, orientata all’elaborazione di forme di pensiero, affettività e relazione più evolute che, attraverso la condivisione, tenderanno a stabilizzarsi nel tempo nel modo di esprimersi dell’individuo.

 

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