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Siamo consapevoli di ciò che accade intorno a noi?

Pensate di essere presenti ad un evento che necessiti di una testimonianza, vi sentite capaci di fornire informazioni precise su ciò che è accaduto? In poche parole vi fidate della vostra mente?

La maggior parte di noi, se non la totalità, risponderebbe affermativamente.

Se volete sperimentare il vostro grado di consapevolezza cliccate qui al video e seguite le istruzioni prima di continuare a leggere l’articolo

La psicologia, attraverso alcuni esperimenti, ha dimostrato che, in alcune situazioni, siamo soggetti alla “cecità al cambiamento”. Quest’ultimo è un fenomeno psicologico per il quale il cambiamento di uno stimolo visivo passa completamente inosservato, anche quando siamo diretti osservatori della scena (successivamente gli esperimenti hanno funzionato anche per gli stimoli uditivi).

La cecità al cambiamento è stata dimostrata da un noto esperimento degli studiosi Simons e Chabris (1999), ai partecipanti venne mostrato un cortometraggio in cui due squadre, una vestita di bianco ed una di nero, si passavano una palla da basket. La richiesta era di tenere conto dei numeri di passaggi effettuati dalle squadre. A metà del video una donna travestita da gorilla attraversava il campo battendosi il petto, per una durata totale di ben 9 secondi. Al termine del video risultò che solo il 54% dei partecipanti aveva notato il gorilla, nel restante 46% si verificò la cecità al cambiamento.

 Non prestiamo attenzione a buona parte di ciò che ci circonda perché impegnati a concentrarci su ciò che maggiormente attira la nostra attenzione. La percezione di un evento può essere orientata da stati emotivi propri del momento, oltre che da ciò che effettivamente ci aspettiamo di vedere. Il gorilla è un elemento che non ci aspettiamo, il focus attentivo è sui passaggi di palla, di conseguenza non percepiamo la sua presenza.

Un ulteriore esperimento di Simons e Levin, intitolato The Door Study, ha indagato il medesimo fenomeno all’interno del campus universitario di Harvard. Per valutare la reale attenzione all’ambiente immediatamente circostante, fu richiesto ad un attore di chiedere ai passanti alcune informazioni. Mentre venivano date le informazioni due persone che trasportavano una grande porta di legno si frapponevano tra gli interlocutori, rendendo impossibile vedersi per alcuni secondi. Nel corso del passaggio un nuovo attore, diverso per altezza, vestiti, taglio di capelli, corporatura e voce, si sostituiva all’attore che aveva richiesto l’informazione. Anche in questo caso circa la metà dei partecipanti non si rese conto del cambiamento.

Gli esperimenti sono stati replicati negli anni da molti studiosi, arrivando ad accumulare migliaia di evidenze.

Siete ancora così sicuri di essere perfettamente consapevoli di ciò che accade intorno a voi?

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