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Grinch o folletti? Perché odiamo o amiamo il Natale

Il Natale è di sicuro la festività più attesa dell’anno! Si vive con uno spirito diverso ad ogni età, è in grado di provocare gioia infinita, attesa, sorpresa, rassicurazione, certezza, ma anche stress, overthinking, depressione ed ansia. Il Natale o si ama o si odia, vediamo perché…

Sento lo spirito del Natale!

Anche tu da fine Novembre sei catapultato nella magica atmosfera natalizia? Compri regali ed addobbi casa in anticipo, prepari biscotti, ascolti compilation a tema ed ami i Christmas Jumpers ? Ecco perchè questo periodo dell’anno ti fa questo effetto: la fine è un periodo che evoca tristezza e nostalgia, ci fa fare i conti con il distacco, con il passato, con l’incertezza del futuro… basta pensare allo stato d’animo domenicale, alla fine della scuola, o al rientro dalle vacanze. Il Natale coincide con l’ultimo periodo dell’anno è una transizione che ci traghetta al nuovo, all’ignoto; vivere un periodo di gioia e rassicurazione, creando un ambiente caldo, noto, dolce e positivo è una routine rassicurante che aiuta ad elaborare una fine ciclica potenzialmente dolorosa. Inoltre rappresenta un porto sicuro di distacco dallo stress e dall’ansia quotidiani, di avvicinamento a ciò che rende felici, grazie ad un viaggio nel tempo che riconduce ad intensi ricordi d’infanzia. Sarà un Natale diverso questo è certo, ma cercare il regalo perfetto per i nostri cari ci consentirà di focalizzare il pensiero creando una profonda connessione emotiva. Non rinunciare ad addobbare le nostre case creerà un ambiente accogliente e colorato in grado di stimolare la produzione di dopamina, ricerchiamo anche quest’anno il traghetto della felicità, celebriamo il termine di un anno complesso, buio e spaventoso, apriamoci al nuovo con speranza, creatività e abilità costruttive.

Sono il Grinch!

A coloro che amano spassionatamente le festività natalizie si oppone chi invece non riesce proprio a sopportarle e le vive con angoscia e frustrazione. I Grinch del Natale vivono questa festività sperimentando malinconia, noia e rabbia nei confronti di lucine, addobbi, canti, riunioni familiari e scambi di regali. Questa avversione è spesso reduce di situazioni familiari conflittuali, o di esperienze poco piacevoli e per nulla rassicuranti vissute in relazione alle riunioni in famiglia, è sufficiente anche il non aver sperimentato il piacere dello stare insieme con costanza a far si che si proietti sul Natale un sentimento di fatica ed ipocrisia dovuto allo stare insieme per forza. Recenti studi hanno dimostrato che nel cervello risiede un’area deputata al piacere legato all’atmosfera tipica delle feste, che si attiva proprio durante le festività natalizie. Ma questo non accade per tutti! In alcune persone, infatti, il sistema “mesocorticolimbico” (la nostra area del piacere) inibisce la sua attivazione proprio a ridosso del Natale, dando così spazio all’angoscia!

Come tutti periodi della vita il Natale deve essere vissuto secondo la propria sensibilità, rispettando tanto coloro che lo celebrano per un mese intero quanto chi lo attraversa ad occhi chiusi. Esserci per l’altro con rispetto e sensibilità è un proposito natalizio da rispettare tutto l’anno!

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